Favorire una sperimentazione cittadina sui temi dell’innovazione sociale e del welfare culturale, da intendere come modello integrato di promozione del benessere e come risorsa trasformativa per un nuovo welfare territoriale: nasce con questi obiettivi il progetto Community Hub Culture Ibride, laboratorio permanente di progettazione partecipata e di animazione socio-culturale, che agisce in logica di rete attraverso un coinvolgimento costante ed eterogeneo delle varie realtà del territorio.

“A partire dal 2022 – spiega la professoressa Chiara Mocenni, delegata alle attività di Public Engagement dell’Ateneo senese – grazie alla consapevolezza acquisita negli anni precedenti sui bisogni e le istanze provenienti dal territorio e non solo dagli studenti universitari, l’Università si è impegnata attivamente nelle attività di Welfare Culturale, lavorando fianco a fianco con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con il Cultural Welfare Center di Torino, promuovendo e sostenendo anche grazie alle proprie risorse il progetto Community Hub”.
“Parallelamente – prosegue – l’Università di Siena aveva avviato dal 2019 un progetto per garantire un’offerta formativa integrativa a quella curriculare, successivamente formalizzata e certificata attraverso l’assegnazione di ‘open badge’, orientata all’acquisizione da parte degli studenti di competenze trasversali, soprattutto sul piano comunicativo e relazionale, che ne completassero la formazione e permettessero un loro inserimento più agevole nel contesto sociale e del lavoro. Grazie alla possibilità di rilasciare gli open badge anche al pubblico, le attività di coinvolgimento della cittadinanza nei progetti culturali si sono rafforzate favorendo la creazione di percorsi di crescita del territorio”.
L’Università di Siena ha effettuato importanti investimenti sia in termini finanziari che di know-how e risorse umane, fino ad attivare, a partire dal 2023, una linea di finanziamento giovanile che si è integrata con quelle messe a disposizione dalla FMPS, collaborando alla costruzione di percorsi di sperimentazione e di interventi in grado di coniugare soluzioni

culturali e problemi/domande sociali, mediante il rafforzamento di alleanze di rete tra attori istituzionali, sociali e culturali e l’attivazione di programmi progettuali e/o laboratoriali che propongano un rapporto proficuo tra Arte, Cultura, Sport e Salute e Ben-essere nonché favorire una maggiore coesione sociale, processi di inclusione di comunità emarginate e/o di, gruppi vulnerabili e fragili, e la lotta alle diseguaglianze sociali.
“La maggiore innovazione del progetto – evidenzia la professoressa Mocenni – è stata che le attività della ‘linea di finanziamento giovanile’ non sono state pensate e progettate esclusivamente per gli studenti universitari, ma hanno offerto la possibilità di partecipazione, anche al pubblico, cittadini, studenti delle scuole secondarie, e, laddove i progetti lo consentissero, soggetti fragili. Inoltre, grazie agli investimenti dell’Università di Siena e della Fondazione MPS, la partecipazione alle attività è stata completamente gratuita sia per gli studenti che per il pubblico”.
A fianco di quelle destinate al pubblico e agli studenti, l’Università ha aperto alcune call interne rivolte a docenti e personale tecnico e amministrativo per partecipare alle progettualità in termini di competenze personali e/o scientifiche.
“Il lancio e la selezione dei progetti del Community Hub – segnala la professoressa – è stata anche motivata dagli esiti di Uno Sguardo Giovane, questionario compilato da più di 900 studenti dell’Università di Siena, somministrato in collaborazione con la Fondazione MPS, da cui sono emerse problematiche inerenti gli alloggi, i trasporti, la salute fisica/mentale, una sensazione di stasi sociale a Siena, una voglia e una prontezza di organizzare e partecipare ad iniziative stimolanti, avendone la possibilità e gli spazi a disposizione”.
Dalla Mindfulness alle conversazioni filosofiche con artisti, dal teatro alle arti figurative, passando per la danza, lo sport e la citizen science, i progetti hanno toccato numerose tematiche e differenti linguaggi per coinvolgere il pubblico dei giovani.

Attraverso questa esperienza l’Ateneo senese ha stimolato la partecipazione attiva degli studenti universitari alla vita della comunità senese, promosso l’acquisizione di competenze trasversali della popolazione, nonché il coinvolgimento attivo del mondo accademico con l’obiettivo di costruire insieme alle altre istituzioni partecipanti un ecosistema territoriale su temi inerenti l’innovazione sociale e il welfare culturale, come: Benessere e Salute Mentale, Relazioni Sociali e Impatto sulla Comunità, Identità, Differenza e Partecipazione, Cultura, Life Skills, Innovazione e Lavoro, Ambiente e Sostenibilità.
L’Università di Siena è stata invitata a presentare il progetto Community Hub come caso di studio innovativo in occasione del Cantiere di formazione “La Cultura Cura Comune: Pratiche di Welfare di Comunità a vocazione culturale”, organizzato dalla Fondazione per la Coesione Sociale Onlus e sostenuto dalla Cassa di Risparmio di Lucca.
“Notevole è stato l’impatto del progetto su tutti i beneficiari, comunità accademica, cittadini e rete di associazioni e enti con cui abbiamo collaborato” – evidenzia la professoressa Mocenni. “Alcuni incontri del laboratorio Body Speaking, per fare un esempio, sono stati utilizzati per validare delle ipotesi di ricerca nell’ambito della modellistica matematica dei sistemi complessi. Infatti, si sono realizzati esperimenti con cui testare la formazione di pattern e di dinamiche organizzate spontanee a partire dal movimento libero dei partecipanti, che non sono danzatori esperti quindi non condizionati da obiettivi di performance”. Un estratto del video realizzato durante un incontro è visionabile a questo link.
“Il laboratorio di Mindfulness e Yoga del 2023 ha consentito di avviare una collaborazione di ricerca con la Prof.ssa Concetta Gardi, che si è unita al Dott. Vincenzo Morano dell’associazione proponente Dante Alighieri e alla Dott.ssa Jolanta Burzinska, entrambi esperti operatori di Mindfulness, consentendo di effettuare la validazione scientifica degli esiti delle pratiche di Mindfulness nel corso dell’edizione 2024″. “La Compagnia Topi Dalmata ha collaborato con la psicologa Sonia Grassini del Settore ascolto e benessere della comunità studentesca dell’Università di Siena per

fare sinergia tra lo sportello di ascolto e il laboratorio Sex and Drama and Rock’n Roll”.
La comunità studentesca e cittadini per la prima volta hanno avuto la possibilità di partecipare in modo completamente gratuito ad un ampio ventaglio di proposte, come danza, teatro, gestione dello stress, drammatizzazione, musica, fotografia, pensate e destinate a gruppi misti composti in prevalenza da loro stessi e aperti a tutti.
Un ulteriore aspetto è stato il rafforzamento dei rapporti di collaborazione con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con le Associazioni che operano nell’ambito dell’arte e della cultura a Siena, consolidando il rapporto di fiducia reciproca e di interscambio continuativo durante tutte le fasi di sviluppo dei progetti, da quella iniziale di predisposizione delle proposte, in cui vari Uffici Amministrativi hanno collaborato alla messa a disposizione di persone e competenze di supporto alla progettualità, fino a quelle di svolgimento vero e proprio dei progetti e quelle di restituzione, in quanto in tutti i casi tali iniziative hanno visto la partecipazione attiva degli uffici, dei docenti e del personale tecnico e amministrativo.
Il progetto Community Hub ha visto l’interesse di più di 200 persone (di cui l’84% erano studenti e il 16% esterni) nell’edizione 2023/2024 e almeno 108 nell’edizione 2024/2025 (questi ultimi dati sono parziali perché alcuni progetti non sono conclusi e in alcuni casi non ancora partiti).